L immane tragedia che l Olocausto ha rappresentato per la nostra civiltà è paragonabile a un autentico cataclisma naturale. Ma l Olocausto è ormai diventato altro, qualcosa che non ha nulla a che fare con la memoria e il rispetto delle vittime ebree: una strumentalizzazione della sofferenza e un arma ideologica per fini politici. Partendo da una ricostruzione attenta e rigorosa di ciò che accadde, il controverso e polemico volume di Norman G. Finkelstein dimostra con documenti e testimonianze come lo Stato d Israele finanziato dalle associazioni sioniste internazionali abbia utilizzato l Olocausto per giustificare la propria politica di repressione nei confronti del popolo palestinese: una sorta di immunità alle critiche dovuta alle persecuzioni subite. Chiunque stigmatizzi l azione terroristica e persecutoria israeliana è sistematicamente tacciato di antisemitismo. Ebreo americano e figlio di deportati nei campi di concentramento, Finkelstein si pone in antitesi: con vigore e onestà, sostiene la necessità di liberare la memoria dell Olocausto dalle distorsioni che la circondano perché il principale pericolo non viene solo dal negazionismo e dal revisionismo, ma dai sedicenti guardiani della memoria che hanno fatto dell Olocausto un unicum che non può essere sottoposto al vaglio critico e storico.