'Io mi considero unico. Ogni essere superiore a me stesso, sia Dio o l&rsquo uomo, indebolisce il sentimento della mia unicità e impallidisce appena risplende il sole di questa mia consapevolezza. Se io fondo la mia causa su di me, l&rsquo unico, essa poggia sull&rsquo effimero, mortale creatore di sé che se stesso consuma, e io posso dire: Io ho riposto la mia causa su nulla. Il linguaggio, la &ldquo parola&rdquo , è il nostro peggior tiranno, poiché solleva contro di noi un esercito d&rsquo idee fisse. Le verità non sono altro che parole, vanità.'