Appena riaperti gli occhi dopo l’operazione in cui le hanno estratto dalla spina dorsale il frammento di una bomba, Madame le commissaire ha avuto una certezza: cambierà tutto, in meglio. Il dottor Lambart gliel’aveva promesso, e ora, dopo settimane di stampelle, Isabelle Bonnet si sente ottimista, lei che non lo è mai. Rimane da combattere la noia della convalescenza, con cold case di centotrent’anni prima (chi ha davvero tagliato l’orecchio di Vincent van Gogh?) e pomeriggi nella luce morbida di Saint-Rémy-de-Provence. La sua vita sentimentale invece è più movimentata: archiviata la relazione con il sindaco Thierry Blès, è ricomparso l’eccentrico miliardario Rouven Mardrinac, deciso a conquistarla tra aste di Sotheby’s, mostre esclusive e uno sfarzo difficile da ignorare. Tutto bene, dunque, o così sembra, perché su Fragolin la tragedia è sempre in agguato. Solo qualche giorno dopo il ritorno a casa di Isabelle, infatti, Thierry Blès viene ritrovato al porto di un piccolo villaggio di pescatori, Sanary- sur-Mer, morto. E neppure in circostanze pacifiche: è stato brutalmente assassinato. Il sindaco, molto amato, non aveva nemici, al netto di due viscidi immobiliaristi che da anni cercano di trasformare un’area di grande interesse naturalistico in terreno edificabile. Isabelle Bonnet, dopo essersi asciugata una lacrima solitaria – evento più unico che raro – si butta in un’indagine non del tutto autorizzata. Perché sotto il sole perfetto della Provenza i segreti non vanno mai in vacanza.