In una Atene lacerata dall&rsquo emergenza abitativa, dove gli affitti divorano vite e la città si spacca tra chi una casa non può più permettersela e chi non l&rsquo ha mai avuta, un suicidio apre una crepa inquietante. Due ex coniugi, costretti a condividere lo stesso appartamento perché è per loro impossibile pagare due affitti, scelgono la morte come ultimo avvertimento. Charitos lo capisce subito. Non è un crimine, ma è un segnale. Mentre la tensione cresce tra affittuari, senzatetto, migranti e gruppi anarchici, un omicidio aggrava la situazione: Gheràsimos Fakìs, dirigente di un&rsquo importante impresa immobiliare, viene ucciso nella sua auto all&rsquo interno del parcheggio del complesso residenziale nel quale viveva. Proprio quei palazzi che aveva contribuito a costruire sono al centro della bufera da quando un gruppo di senzatetto ha deciso di accamparsi nel vicino parco dell&rsquo Ellinikòn, per protestare contro la gentrificazione che ha alzato in modo insostenibile gli affitti nella zona. Il direttore della polizia dell&rsquo Attica Kostas Charitos, insieme alla commissaria Antigone della squadra omicidi, si muove in un&rsquo indagine fatta di dettagli minimi, sospetti silenziosi e indizi che emergono nei luoghi meno attesi. Ogni pista sembra portare a una verità, finché un&rsquo esplosione all&rsquo alba, una cucina distrutta e una vittima innocente rimettono, ancora una volta, tutto in discussione. Con La ricchezza che uccide, Petros Markaris firma un nuovo romanzo della serie di Kostas Charitos: un noir teso e contemporaneo, dove l&rsquo indagine criminale si intreccia a una società sull&rsquo orlo della frattura e in cui ogni delitto è il sintomo di una malattia più profonda.