A partire dalla premessa che le neuroscienze non sono neutrali rispetto a questioni di ordine teoretico come la natura della coscienza, il presente volume sviluppa la tesi che esse necessitano di essere integrate con una specifica analisi concettuale. In particolare, la combinazione della ricerca empirica e dell&rsquo analisi concettuale è necessaria per analizzare le molteplici questioni poste dagli studi più recenti sul cervello. I risultati emergenti dalle neuroscienze, infatti, sono concettualmente significativi in se stessi, ma, nonostante la propria rilevanza teoretica, le neuroscienze non sono di per sé sufficienti per un&rsquo interpretazione completa o una comprensione appropriata del proprio impatto extra-scientifico, in particolare etico e sociale. Pertanto, il presente volume sostiene la necessità di un campo di ricerca interdisciplinare e ibrido, ossia la cosiddetta &ldquo Neuroetica Fondamentale&rdquo , introdotta più di dieci anni fa in lingua inglese, ma ancora inedita in Italia. In questa cornice teorica, Michele Farisco analizza il caso della coscienza, approfondita dal punto di vista etico e concettuale sulla base dei più recenti dati empirici.