&ldquo Facce piene di pugni, storie non solo di ring&rdquo raccoglie le interviste eseguite da Gianni Minà ai pugili nell&rsquo America degli anni &rsquo 70, quando la boxe era già diventata uno sport mediatico, grazie all&rsquo avvento della televisione. Minà, per il Tg2 della Rai seguiva, dall'inizio, l'avventura umana e sportiva non solo del 'mito americano con la faccia nera', Cassius Clay-Muhammad Ali, ma anche gli eroi che hanno dato vita, tra i tanti raccontati, al pugilato: da Jack Johnson, a Joe Luis da Max Schmeling e Primo Carnera da Jack La Motta, Rocky Graziano a Joey Maxim da Rocky Marciano a Ray Sugar Robinson fino a Carmen Basilio da Duilio Loi a Julio Cesar Chávez da Carlos Monzón, Emile Griffith, Marvin Hagler fino alla nostra gloria nazionale Nino Benvenuti. Insomma una sorta di diario fatto con articoli, interviste, dati, biografie, cronache di match che caratterizzavano gli Stati Uniti di quegli anni, quelli del riscatto degli afroamericani, di Malcolm X, di Martin Luther King, delle conquiste de 'l'altra America', che lottava per l'affermazione dei diritti civili. L'idea di questo viaggio nel mondo del pugilato di Gianni Minà era nata proprio dal giornalista nei primi anni Ottanta. La Fondazione Gianni Minà, con questo libro, ha voluto definire e approfondire un importante capitolo della storia professionale del giornalista. Prefazione di Isabella Rossellini.