Un Uomo arriva sulla riva di un lago, il &ldquo mare di Galilea&rdquo . Osserva quel povero &ldquo spettacolo di gente&rdquo , pescatori spettinati, affannati, intrappolati in vite vuote. &ldquo Il mondo, tutt&rsquo attorno, aveva freddo: Lui, da parte sua, voleva accendere il fuoco, per scaldarlo un po&rsquo questo mondo che da trent&rsquo anni abitava. Serviva della legna, quella che non aveva. Lui, però, sapeva come si fa ad accendere il fuoco: si batte e si ribatte una pietra contro un&rsquo altra. Le pietre da sbattere, poi la legna e il vento. C&rsquo è solamente un segreto da calcolare: mai stancarsi. E la scintilla, prima o poi, scoccherà.&rdquo Ognuno fa il fuoco con la legna che ha, e la legna bagnata con cui Gesù scalderà il mondo sono dapprima gli apostoli e poi tutti coloro che accettano di accendersi alla Sua parola. Alla &ldquo parola di Dio&rdquo dell&rsquo anno liturgico B, in cui si legge il Vangelo di Marco (con inserti dal Vangelo di Giovanni), è dedicato il nuovo libro di don Marco Pozza, il secondo volume della trilogia cominciata con Chi dorme non piglia Cristo. Dalla I domenica d&rsquo Avvento alla XXXIV del Tempo ordinario, la Buona Novella accompagnata dai commenti &ldquo a tratti quasi eretici&rdquo di don Marco scava nella mente e nel cuore di credenti e non credenti, mette in discussione le certezze, pone domande e lascia spazi &ldquo a disposizione di chi vorrà passare parte del suo tempo a scandagliare gli abissi dell&rsquo anima: quando si guarda fuori da un finestrino si inizia a sognare, quando si guarda dentro se stessi si inizia invece a svegliarsi&rdquo .