È possibile gestire una &ldquo proprietà&rdquo con &ldquo libertà&rdquo , cioè senza appropriarsene, e con &ldquo cura&rdquo , cioè con responsabilità? A modello di tale necessità e possibilità è stato assunto Francesco D&rsquo Assisi con la sua scelta di vivere &ldquo senza nulla di proprio&rdquo . Cosa significa veramente essere liberi in un mondo ossessionato dal possesso e dalla scalata sociale? In questo saggio profondo e illuminante, Pietro Maranesi, frate cappuccino, teologo e tra i maggiori esperti della vicenda umana e spirituale di Francesco d&rsquo Assisi, rilegge la figura del Santo: non solo un uomo che ha scelto la povertà, ma un rivoluzionario che nel vivere sine proprio (senza nulla di proprio) ha scoperto la chiave per una libertà responsabile, autentica e &ldquo leggera&rdquo . Nella storia delle società umane come noi le conosciamo, la questione della proprietà personale e privata è strettamente legata alla questione del potere. Possedere qualcosa &ndash case, terreni, oggetti, denaro &ndash impone di poter mantenere e difendere quel che si possiede, creando così uno stretto rapporto di mutua dipendenza: la proprietà, con l&rsquo onore che ne consegue, chiede &ldquo potere&rdquo per essere difesa e dà &ldquo potere&rdquo per essere accresciuta. Anche Francesco d&rsquo Assisi, il Santo che la storia e la fede tramandano come colui che ha rifiutato di possedere beni terreni, ha vissuto profondamente questo intreccio, tanto da sperimentarne ogni difficoltà. In quel giovane, figlio di un ricco mercante, avviene il rovesciamento radicale delle &ldquo normali&rdquo prospettive esistenziali: una scelta da lui avvertita come unica soluzione per liberarsi dalle conseguenze spietate e spesso violente imposte dalla gestione della proprietà mediante l&rsquo esercizio del potere. Questo testo è una guida sapienziale per chiunque cerchi di conciliare libertà e responsabilità nella gestione dei propri &ldquo beni&rdquo , materiali o spirituali che siano. Un viaggio alle radici dell&rsquo umano, per scoprire che la vera ricchezza inizia dove finisce il desiderio di possedere.