Nel 1982 si diagnostica il primo caso di Aids in Italia. Nel 1984, i casi sono diciotto. Nel maggio 1991 superano i novemila, e sono in continua crescita. Al diffondersi del virus dell&rsquo Hiv si accompagnano la paura, la disinformazione e lo stigma sociale che colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, che si vedono isolate, colpevolizzate, non sufficientemente prese in carico dal sistema sanitario e spesso nemmeno circondate da una rete sociale e affettiva. Il primo in Italia a rompere il silenzio angosciato che circonda l&rsquo epidemia è Giovanni Forti, un giornalista affetto dal virus, che nel 1992 in un articolo su L&rsquo Espresso offre la testimonianza della sua malattia. Morirà quello stesso anno. Suo marito, il giornalista Brett Shapiro, racconterà nel libro L&rsquo intruso la vicenda di Forti mostrando senza reticenze il calvario, il dolore, ma anche l&rsquo amore, la cura, e infine la perdita. Partendo da questo testo, Luca Starita analizza le narrazioni &ndash letterarie e non &ndash che dell&rsquo Aids sono state fatte in Italia tra gli anni &rsquo 80 e &rsquo 90, raccontando anche il modo in cui la politica e la società hanno affrontato o, più spesso, cercato di ignorare il problema.