Lettore infaticabile, Massimo Recalcati ha spesso scritto testi introduttivi alle scritture di altri: porte d&rsquo ingresso alle opere di grandi filosofi come &ldquo L&rsquo essere e il nulla&rdquo o &ldquo L&rsquo idiota della famiglia&rdquo di Jean-Paul Sartre, alle riflessioni sull&rsquo amore di Julia Kristeva e Catherine Millot, alle considerazioni sulla guerra di Franco Fornari. Ma anche prefazioni ai testi di molti colleghi psicoanalisti, tra cui Gérard Pommier, Elvio Fachinelli, Jean-Pierre Lebrun, Jorge Alemán. Che si parli di clinica analitica o di Gesù, di collera o di passioni amorose, di Flaubert o di Telemaco, Recalcati tocca il punto di singolarità che contraddistingue ogni vita, mettendo in valore «l&rsquo energia del desiderio e dell&rsquo amore &ndash che rifiuta l&rsquo ombra spessa della morte, il peso opprimente del passato, che preferisce l&rsquo orizzonte aperto del futuro alla schiavitù infernale del proprio Egitto». Questo libro, oltre a immergerci nella sua variegata biblioteca personale, è anche un appassionato invito a riscoprire i nostri talenti e ad accogliere l&rsquo imprevedibile evento della vita. &ldquo Passe-partout&rdquo , quindi, nel duplice senso: un libro-chiave per aprire porte diverse, ma anche una lettura che ci permette di creare un margine critico, un&rsquo attenzione, un &ldquo piccolo scarto&rdquo capace di mettere in movimento le nostre esistenze.