Tutto comincia negli anni Trenta, in un laboratorio nel centro di Roma, con una scoperta inizialmente mal compresa, dalla quale nasce un&rsquo arma capace di cancellare la nostra stessa civiltà. Rovelli racconta la storia della bomba atomica seguendo il filo sottile che unisce curiosità scientifica, paura, ambizione e responsabilità, in un mondo in cui, con la nuova corsa al riarmo, si riaffaccia in modo drammatico il rischio della catastrofe nucleare. Attraversiamo quasi cento anni tra episodi cruciali e momenti poco noti, dalle ricerche di Enrico Fermi e del gruppo di fisici europei prima della guerra, al Progetto Manhattan e ai bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki, che causarono oltre 200.000 morti civili dai dimenticati tentativi italiani di dotarsi di una bomba atomica propria, fino alla situazione attuale, in cui l&rsquo Italia, senza che ci sia stata una discussione pubblica su questa scelta, ospita bombe atomiche altrui. Perché la bomba non è stata realizzata in Germania, la nazione scientificamente più avanzata dell&rsquo epoca? Perché gli scienziati, rimasti separati da una parte e dall&rsquo altra del conflitto mondiale, non sono stati capaci di comprendersi? Cosa insegna il fatto che la Corea del Nord, che ha scelto di avere la bomba, è rimasta intatta, mentre la Libia, che vi ha rinunciato, è un paese devastato? Perché gli Stati Uniti hanno usato l&rsquo atomica in Giappone a guerra praticamente vinta? Quanto è diventata instabile oggi, con la crescita del numero delle grandi potenze nucleari, la logica della deterrenza, cioè il fragile equilibrio del terrore? Con il suo stile chiaro e rigoroso, Rovelli non offre risposte consolatorie, ma ci mette di fronte a questioni concrete. Ci ricorda gli innumerevoli malintesi e gli errori di giudizio da parte della politica, che nel passato hanno portato a massacri insensati, e ci invita a chiederci se non ne stiamo facendo di simili. Ci spinge a interrogarci sul rapporto tra conoscenza e responsabilità individuale e collettiva. 'La cattiva coscienza dei fisici' diventa così la storia di una scoperta straordinaria e, insieme, la cronaca di una questione oggi ignorata ma drammaticamente urgente.