Dai primi vescovi cristiani alla nascita dei principati quattrocenteschi, passando attraverso le invasioni barbariche, le lotte tra Longobardi e Franchi, le minacce dei Saraceni, le stagioni convulse dell&rsquo anarchia feudale, gli interventi di Federico Barbarossa, l&rsquo esperienza dei Templari, l&rsquo affermazione dei Liberi Comuni: un millennio di storia piemontese, dal IV al XIV secolo, nel quale le vicende regionali riflettono i grandi scenari dell&rsquo Europa cristiana. Il volume ricostruisce con rigore scientifico e semplicità narrativa un percorso tanto carico di suggestione quanto ancora poco conosciuto. Il Medioevo è stato demonizzato come età oscurantista dall&rsquo Illuminismo ed esaltato come stagione mitica dal Romanticismo. In realtà, esso è stato l&rsquo uno e l&rsquo altro insieme: un&rsquo epoca ricca di contrasti e di turbolenze, ma anche di originalità e di energia, in cui andò definendosi il nuovo Occidente romano-cristiano.