In una mattina di gennaio del 1923, il Majestic, il transatlantico più grande del mondo, approda nel porto di New York. Tra i passeggeri c&rsquo è il celebre e ormai anziano Émile Coué, atteso da una folla di giornalisti. Il suo trattato «Il dominio di se stessi, o l&rsquo autosuggestione cosciente» ha venduto centinaia di migliaia di copie in soli due anni, conoscendo un successo planetario. Ovunque sono nati istituti che portano il suo nome e promettono una vita all&rsquo insegna della gioia, se non addirittura la guarigione dalle più diverse malattie, attraverso la quotidiana ripetizione della formula: «Ogni giorno, da ogni punto di vista, vado sempre meglio». Quel mantra e il sogno di un&rsquo esistenza plasmata dall&rsquo ottimismo lasceranno tracce nell&rsquo immaginario e nelle teorie psicologiche di un intero secolo, dal coaching motivazionale alle canzoni di John Lennon passando per la medicina alternativa. Tra la ricostruzione biografica e l&rsquo affiorare di ricordi personali, Étienne Kern ripercorre la vertiginosa parabola del padre del pensiero positivo, costruendo un romanzo che celebra il potere dell&rsquo immaginazione come mezzo per inventare la felicità.