«La Terra sta per scomparire, punto, e l&rsquo umanità sarà evacuata da un&rsquo astronave inviata in suo soccorso da un&rsquo entità sconosciuta». Poche parole per andare al cuore di questo romanzo di Boualem Sansal, &ldquo il Voltaire algerino&rdquo , che affida a una distopia caustica e disperata il tentativo di decifrare i fallimenti della nostra epoca ma anche un&rsquo intensa riflessione sulla natura umana. Paolo ha quarant&rsquo anni, e da diciotto giorni nella sua testa si svolge un conto alla rovescia: fra l&rsquo una e le due di notte ha sperimentato una visita aliena, o forse uno stato di premorte. Ricorda solo l&rsquo ultimatum: il mondo finirà fra 780 giorni. Paolo fa parte di un piccolo gruppo di uomini e donne, i Chiamati, che hanno ricevuto la medesima visione e dovranno approfittare di quella finestra temporale per decidere chi potrà partecipare, molto lontano dalla Terra, alla creazione di una nuova società. Come e chi scegliere, tuttavia, è il problema che si spalanca subito loro di fronte come sbarazzarsi di dittatori, usurpatori, mafiosi, mascalzoni e contemporaneamente costituire un gruppo che risponda ancora alla definizione misteriosa e labile di &ldquo umanità&rdquo ? Con la prosa vertiginosa che gli appartiene, Sansal ci regala un romanzo abbagliante &ndash parte racconto filosofico, parte favola onirica &ndash , un inno insolente e generoso a indipendenza e libertà. Non c&rsquo è niente di più eccitante per l&rsquo uomo dell&rsquo odore della guerra, che fa rima con tante cose che hanno reso grande la storia: la gloria, l&rsquo eroismo, la virilità, la vendetta, il bottino, i generali e i marescialli leggendari, le rimpatriate all&rsquo insegna dello spirito dei bei tempi eroici, i grandi amori disperati.