&ldquo Non sapevo che, di un indumento, si può considerare anche l&rsquo armonia tra il suo colore e quello del cielo.&rdquo Con la fine della guerra, Kazuko è costretta a trasferirsi in campagna. Senza più un padre, senza un marito, la giovane rimane sola con una madre anziana e malata, memore di un&rsquo antica eleganza, ed è costretta a lavorare la terra per guadagnarsi da vivere. Attraverso la storia della rovina della sua famiglia, Kazuko racconta il tramonto dell&rsquo aristocrazia nipponica con l&rsquo emergere di abitudini più occidentali, in un paese che la guerra ha lasciato vinto e umiliato di fronte a una civiltà industriale priva di ideali. Con Il sole si spegne, pubblicato nel 1947, un anno prima di annegarsi nel canale Tamagawa, Dazai Osamu consegnava un messaggio di disperata rivolta in cui si identificò un&rsquo intera generazione &ndash quella che visse il disordine e lo smarrimento del dopoguerra. D&rsquo altra parte, il successo del romanzo e il richiamo straordinario che esercitò sul costume oltre che sulla vicenda letteraria giapponese non si spiegherebbero senza la potente contaminazione che fa di questa opera di Dazai il riflesso e la cassa di risonanza della sua vita lacerata. Un&rsquo opera che, attraverso la nuova traduzione dal giapponese, riacquista tutta la sua forza, e arriva a noi lettori di oggi come il capolavoro che è.