Un romanzo che ci ricorda che curare vuol dire anche, e soprattutto, consolare. Uno sguardo pieno d&rsquo empatia e rabbia sull&rsquo odierna professione medica. Ispirato alla vita vera dell&rsquo autore, medico in Francia, un romanzo traboccante di umanità, dolore e tenerezza. Jean è un medico di famiglia in una città del sud-ovest della Francia. Ogni giorno la sua sala d&rsquo aspetto è piena e lui cura chiunque entri: gente comune, tossici, vecchi, bambini, a volte anche i cani. Tutti sanno quello che succede lì: nello studio del dottor Jean si piange un sacco. Ogni paziente che entra porta con sé dolori, ferite intime, solitudini e misteri. Josette e il suo quinto cancro, la bella signora Gonzales con la protesi al naso, vittima di un marito violento, la signora Chahid che ride sempre per non dire cosa va male. Il dottor Jean ama tutti i suoi pazienti. Il problema è che lui non riesce assolutamente a piangere. Dove vanno a nascondersi le sue lacrime? E cosa può fare per ritrovarle? Nella sala d&rsquo aspetto del dottor Jean si ride, si parla, si urla e soprattutto si piange. Ma lui, il medico, non riesce più a farlo.