A 25 anni dalla prima edizione italiana, torna finalmente in libreria un classico senza tempo. Per tutta la vita Charles Bukowski ha voluto essere considerato un poeta prima ancora che un narratore. Questa raccolta rappresenta uno dei momenti più felici all&rsquo interno di una produzione instancabile, in cui ritroviamo, cristallizzate nella forma del verso, le ambientazioni e le messe in scena della condizione umana che hanno reso celebri i suoi libri di prosa. Quarant&rsquo anni dopo la prima uscita negli Stati Uniti (1986), Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere conserva ancora intatte la strabordante vitalità, l&rsquo ironia corrosiva, la sferzante ruvidezza di una scrittura unica. Quello che vediamo qui all&rsquo opera è un «Buk» già anziano ma mai stanco di lunghe giornate fatte di scommesse all&rsquo ippodromo, incontri improbabili, amori sconclusionati, visite inopportune e nottate creative passate in compagnia dei classici che ha sempre amato, da Kafka a Dostoevskij, da Brahms a Beethoven, ai quali volge il pensiero mentre, tra un sorso di vino californiano e l&rsquo altro, le sue dita battono incessantemente sulla macchinada scrivere. Questa nuova edizione, tradotta da Tiziano Scarpa, include dieci poesie finora inedite in italiano.