Liberata Macrì ha un modo tutto suo di vivere: dattilografa a tempo perso, crede a quello che non si vede, convinta che sia l&rsquo invisibile la vera misura del mondo. E sogna a occhi aperti sulle pagine dei fotoromanzi che colleziona e custodisce con cura, soprattutto se il protagonista è Franco Gasparri, l&rsquo attore che ama con completa devozione. Incline alla solitudine, a eccezione dell&rsquo esuberante amica Giuditta, vede cambiare la propria esistenza quando conosce Luvio, il nuovo operaio dell&rsquo officina meccanica del padre. In un attimo, Liberata si sente proiettata dentro uno dei suoi fotoromanzi, eroina di una storia d&rsquo amore da sogno. Ma gli amori reali possono aspirare alla perfezione delle storie raccontate? E la magia dell&rsquo invisibile non rischia di sgretolarsi nell&rsquo impatto con la realtà del mondo? In anni di profondo cambiamento, segnati dalla violenza nelle piazze e dalla strategia del terrore &ndash ma anche dalle conquiste che rendono le donne più autonome e consapevoli del proprio posto nel mondo &ndash , Liberata vive una metamorfosi, proprio come quegli insetti collezionati dal padre che dimostrano, sempre e comunque, come per divenire adulti si debba sacrificare e perdere una parte di sé. Attorno a lei, sussurra e si muove il piccolo paese del Sud dove vive &ndash una cartomante che legge i tarocchi, un forestiero che la segue nell&rsquo ombra, la madre impegnata con il sagrestano a organizzare la processione per la festa di Sant&rsquo Antonio &ndash e dove ciascuno nasconde un segreto, più o meno oscuro. Domenico Dara evoca un mondo in cui le persone e le cose apparentemente più semplici racchiudono saggezze, sollevando il velo del quotidiano per farne sprigionare l&rsquo incanto. E in quell&rsquo incanto noi lettori avventurosamente, dolcemente, ci immergiamo. Alla fine, diventiamo sempre quello che siamo, a prescindere dalla terra in cui siamo stati abbandonati.