Negli anni Cinquanta, su una nave in rotta verso Maliñha, una piccola isola del Mediterraneo governata da una dittatura, un incontro casuale cambia per sempre il destino di un&rsquo intera nazione. Joe Cutler, giovane americano nipote di un potente magnate delle bibite, conosce Susie, in viaggio per visitare il paese del suo fidanzato, uno scalcagnato diplomatico inviato a Washington. Il loro breve incontro dà vita a un equivoco clamoroso che trasforma Joe in un presunto agente americano sotto copertura e getta l&rsquo isola nel panico: nel giro di poche ore, i governanti decidono che l&rsquo unica soluzione è fingersi una democrazia. Da quel momento, tra complotti, colpi di stato, arresti, elezioni improvvisate, bevande misteriose e passioni inattese, Maliñha scivola verso un caos tanto assurdo quanto rivelatore. Un pezzo grosso, il cui manoscritto è stato a lungo ritenuto perduto e da poco riscoperto, è un romanzo prezioso e dal ritmo travolgente. Con una girandola di equivoci e colpi di scena, tra dialoghi affilati e situazioni assurde, ammiragli grotteschi, vescovi filosofi, multinazionali delle bibite potentissime, elezioni farsa, spie immaginarie e amori improvvisi, sotto la sua superficie brillante nasconde una satira lucidissima e spietata del potere, del capitalismo globale e delle sue maschere messe alla berlina dall&rsquo affilata ironia e intelligenza di Orson Welles.