Carla ha quarant&rsquo anni e da quando ha perso il marito si è limitata a sopravvivere. Un giorno scopre che il figlio Lorenzo, che ha cercato un suo riscatto personale nell&rsquo Islam, è partito per la Siria a combattere la guerra di liberazione dal regime di Assad. Nell&rsquo arco di una notte, Carla decide che è tempo di cambiare: sale su un aereo e va a riprendersi il figlio prima che sia tardi. Da qui in avanti è rischio e avventura, tra reporter che hanno visto troppe guerre, sigarette accese nella notte che possono farti uccidere da un cecchino, fixer ribelli a cui devi affidare la tua vita e beduini del deserto che la vita te la salvano con un sorso di latte. Per salvare il figlio, tuttavia, non basta tutto il suo amore di madre: serve un&rsquo anima viva, in un corpo vivo. Si può mai dire viva un&rsquo anima che ha perso la gioia di vivere? Si può mai dire vivo un corpo che fa l&rsquo amore solo in sogno col marito che non c&rsquo è più? Qui comincia la vera sfida che l&rsquo aspetta per salvare Lorenzo. Fuori, la guerra civile siriana. Dentro, la guerra per tornare a essere una donna viva. Ezio Abbate trova nel punto di vista di una madre, nella sua personale &ldquo guerra santa&rdquo , il motore di una storia che spinge oltre l&rsquo attualità. Lo fa con una scrittura che ci sfida, ci immerge nel dispiegarsi di una coscienza, ci lascia, a ogni pagina, sospesi sull&rsquo abisso del corpo che diventa parola, immagine, visione.