Un romanzo sconfinato, dove si respira l'aria delle grandi epopee. Un fiume che investe tutto, chi lo scrive, i suoi lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. Se Grossman è stato definito «il Tolstoj dell'Unione Sovietica», ora possiamo finalmente aggiungere che Stalingrado, insieme a Vita e destino, è il suo Guerra e pace.