Ornamenti di giada raccoglie dieci brevi prose, a metà tra la forma della prose poem e quella del racconto, che evocano atmosfere ora inquietanti e decadenti, ora poetiche e sensuali. L&rsquo autore è Arthur Machen (1863&ndash 1947), uno degli scrittori più significativi della decadent fiction inglese, noto principalmente per opere di narrativa del terrore, fantastica e soprannaturale e ammirato, tra gli altri, da H. P. Lovecraft, che lo considerava uno dei fondatori del genere weird. Molte delle storie della raccolta, come The Idealist, Torture e Psychology, con poche e incisive pennellate esplorano il lato perturbante dell&rsquo animo umano e di una realtà quotidiana rassicurante solo in apparenza, aprendo squarci su abissi inquietanti. In altri racconti, come Midsummer e The Ceremony, i protagonisti vengono invece attirati nel mistero, diventando testimoni involontari di eventi straordinari e cerimonie proibite. Machen guida infatti il lettore tra magie e culti pagani (emblematico Witchcraft), rituali notturni e popoli bizzarri e di origini antichissime, come i misteriosi &ldquo Turaniani&rdquo del racconto omonimo. Accanto a queste visioni più oscure non mancano atmosfere sognanti e delicate, come nel racconto d&rsquo apertura, The Rose Garden, e l&rsquo intera raccolta è attraversata da un erotismo soffuso, mai esplicito. Centrale è inoltre la natura incontaminata ed enigmatica del Galles, terra natale di Machen, intrisa di storia, miti e folklore, e scenario di molti racconti &ndash in particolare Nature, che ne celebra la bellezza. Altri testi si svolgono invece in un ambiente a lui altrettanto caro: Londra, metropoli labirintica, fatta di angoli di inaspettata bellezza quanto di squallore, di ombre e di vicoli sinistri. Infine, molti di questi racconti trovano il loro culmine in momenti epifanici che aprono ai personaggi visioni alternative della realtà, talvolta terrificanti, talvolta estatiche, come accade nella visione mistica che chiude l&rsquo ultimo testo del volume, The Holy Things. Il titolo stesso della raccolta suggerisce la preziosità e la cesellatura di questi testi: la scrittura di Machen è infatti raffinata, evocativa e attenta alla dimensione sensoriale. Con grande finezza l&rsquo autore costruisce, attraverso l&rsquo omissione e il non detto, racconti fortemente ellittici e allusivi, che lasciano ampio spazio all&rsquo immaginazione del lettore. Ornamenti di giada non è, quindi, soltanto l&rsquo originale contributo di Machen al simbolismo decadente e al genere della prose poetry, ma un&rsquo opera di grande forza immaginifica, ricca di fascino e mistero.