Nel Mozambico portoghese, la piccola Gita trascorre le giornate circondata dalla natura africana in compagnia della governante Lóia e nell&rsquo assoluta adorazione del padre Laureano. La meraviglia e la spontaneità della bambina contrastano con l&rsquo insoddisfazione e l&rsquo amarezza della madre Amélia, che mal tollera il rapporto tra la domestica e la figlia. Dietro la sua ostilità si cela un passato di disillusione, le speranze tradite di un matrimonio per procura, il sogno di una vita migliore andato in frantumi. Anni dopo, spetterà a Gita desiderare un futuro diverso per sé e per il paese. L&rsquo infanzia e l&rsquo età adulta, l&rsquo indipendenza e la soggezione, l&rsquo amicizia e il razzismo: nell&rsquo Africa orientale narrata da Teolinda Gersão le differenze si fondono, dando origine a un universo magico fatto di parole e sogni.