Lola viene trovata morta, impiccata in un armadio. Era arrivata dalla campagna rumena per studiare in città, in cerca di prospettive migliori e di un senso di comunità che non ha trovato. Perché, in città ancora più che nelle campagne, la lunga mano della dittatura si sente in ogni vicolo. Durante un&rsquo assemblea convocata per giudicare il suo caso, Lola viene estromessa post mortem dal Partito comunista per essersi tolta la vita. Ma nella Romania di Ceausescu un suicidio spesso non è tale, pensano gli amici di Lola, che credono in altre parole, pronunciano altre parole rispetto a quelle proclamate dal regime. E così ripercorrono il suo cammino, tentano un&rsquo opposizione che non può avere altro esito che il fallimento e la sofferenza. Nel suo romanzo più universale, il premio Nobel Herta Müller ci offre un organismo narrativo e poetico perfetto, e con la sua scrittura lirica e allucinata restituisce con dolorosa precisione le perversioni di un regime retto sulla menzogna.