Questo volume attraversa la scrittura di quattro autori che hanno misurato la difficoltà di stare al mondo senza appoggiarsi a finalismi. In Alberti, Momo è lo sguardo disincantato che smonta l&rsquo audacia indiscreta dell&rsquo umano in Bruno, diventa la figura che appoggia lo &ldquo spaccio de la bestia trionfante&rdquo . Leopardi, invece, resiste in altro modo: ritiene il ridere elemento fondamentale dell&rsquo umano, riconosce il vero e la difficile collocazione dell&rsquo uomo nella natura, proponendo però dei respiri dell&rsquo anima. Nietzsche porta questa linea sul filo del funambolo: nessuna sicurezza, solo il rischio di ogni passo della passione della conoscenza. Quattro personalità diverse, una stessa condizione: l&rsquo umano che, esposto allo spaesamento, è tenuto a inventare delle difese. Non solo potenza, ma equilibrio pur nella fragilità costitutiva.