Una montagna, una ragazza da sola, una mente che cerca di restare lucida. Da questo punto estremo prende forma un racconto che ripercorre infanzia, legami familiari, viaggi e scelte difficili. Tra Grecia e Italia, tra partenze e ritorni, la protagonista costruisce la propria identità in equilibrio tra fuga, ribellione e bisogno di restare. 'Giocavo a fare Snoopy sul tetto' è un romanzo che racconta cosa significa crescere quando non esiste un luogo davvero stabile, quando la libertà ha sempre un prezzo, la fragilità non può più essere ignorata e il padre rappresenta la prima accorata ferita interiore. Una storia diretta, senza filtri, che accompagna il lettore dentro una vita vissuta fino al limite delle forze e della voglia di vivere. Un romanzo lucido, crudo e diretto. Da cui si riceve una inaspettata tenerezza.