Oswald Spengler (1880&ndash 1936) è una delle figure più alte del pensiero europeo del Novecento. A quasi un secolo dalla sua scomparsa, la sua visione delle civiltà come organismi viventi &ndash destinati a nascere, svilupparsi e tramontare &ndash conserva una forza interpretativa rara. Al centro della sua riflessione si colloca l&rsquo Occidente, inteso non come semplice spazio geografico, ma come forma storica e spirituale. La sua analisi, lucida e profonda, ha inciso in modo duraturo sul dibattito culturale europeo e torna oggi di stringente attualità, in un&rsquo epoca segnata dal riemergere delle identità e delle grandi dinamiche di civiltà. Questo volume si propone come un omaggio consapevole alla grandezza del suo pensiero. Attraverso una serie di contributi, ne ripercorre i nuclei fondamentali, ne valorizza le intuizioni e ne riafferma la centralità nel comprendere il destino dell&rsquo Europa e del mondo contemporaneo. Un invito a riscoprire un autore imprescindibile per chi voglia interrogarsi, senza illusioni, sul futuro dell&rsquo Occidente. Prefazione di Adriano Scianca.