Pubblicati tra il 1783 e il 1788, gli scritti che il presente volume offre all&rsquo attenzione del lettore italiano restituiscono una densa e articolata testimonianza dell&rsquo attività pubblicistica di Johann August Eberhard (1739&ndash 1809), smarcandolo dallo stanco stereotipo storiografico che lo ha confinato nel ruolo di &ldquo wolffiano militante&rdquo e dogmatico oppositore di Kant. Tra Kulturtheorie e filosofia politica, pedagogia e teoria linguistica, essi ne documentano il notevole dinamismo intellettuale negli anni Ottanta del Settecento, nel poco e concitato volgere di tempo in cui l&rsquo Aufklärung tocca il suo culmine teorico prima di conoscere &ndash sotto la pressione dell&rsquo Ottantanove parigino e della montante rivoluzione criticista &ndash una severa torsione nelle finalità politiche e nelle strategie teoretiche. È accompagnando la rapida trasformazione del paesaggio culturale tedesco che, tra rigore epistemico e vocazione civile, Eberhard si segnala come illuminista genuino e acuto teorico dell&rsquo illuminismo.