«Nell&rsquo ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della elezione dell&rsquo Assemblea Costituente, l&rsquo Italia è governata dagli eredi del neofascismo». A partire da questa considerazione Luciano Canfora, con la lucidità dello storico che lo contraddistingue e l&rsquo acume del filologo, ripercorre le tappe delle vicende politiche d&rsquo Italia alla luce del rapporto con gli Alleati. La sovranità limitata imposta dagli USA, a cui dal 1947 l&rsquo Italia è di fatto sottoposta, è alla base, secondo lo studioso, dell&rsquo attuale presa del potere da parte dei neofascisti. «Il post-fascismo atlantizzato e rinfrescato con lessico aggiornato (grondante «democrazia») si è prospettato come la &ldquo carta vincente&rdquo su cui ha puntato con successo, per i destini del nostro Paese, la Grande Potenza Tutrice». Dunque in queste pagine concentrate, ma dense, Canfora segue il tragitto che in ottant&rsquo anni ha riportato al potere i continuatori della Repubblica di Salò. E deduce come la presa del potere dei neofascisti oggi è l&rsquo atto finale della lunga lotta attorno alla Costituzione, tra chi voleva attuarla e chi voleva annullarne l&rsquo applicazione. In particolare relativamente all&rsquo articolo 3, che sancisce la uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini, e l&rsquo articolo 48, che fissa il principio del voto «uguale», cioè il contrario dei premi di maggioranza e del presidenzialismo che rammentano la Legge Acerbo del 1924 con cui Mussolini andò al potere. Un&rsquo analisi appassionante che si inserisce nel dibattito politico odierno chiamando in causa i grandi fatti della Storia e filtrandoli con la lente dello studioso che possiede il potere della narrazione.