La dipendenza non costituisce soltanto un problema clinico, ma nella storia dell&rsquo uomo si è sempre profilata come l&rsquo esito obbligato di una &ldquo relazione&rdquo e come un doppio-vincolo. Ciascuno è dipendente da qualcosa e da qualcuno e la nozione di &ldquo libertà&rdquo , al di là dei suoi vestimenti ideologici, è sempre relativa al venir meno di una dipendenza. Partendo da questi presupposti, Emiliano Bazzanella analizza diversi aspetti del fenomeno: dipendenza intesa come sistema sociale nel Medioevo, momento fondamentale nella costruzione dell&rsquo autocoscienza in Hegel, conflitto con l&rsquo altro in Sartre, disturbo mentale nella psicologia clinica, &ldquo debito&rdquo personale e statuale in economia, dispositivo di sicurezza in un contesto sociale. L&rsquo ipotesi di fondo è che essa svolga una primaria funzione immunitaria, riducendo le tensioni interne di una comunità ed equilibrando i rapporti tra gli individui e tra le nazioni. Tuttavia, come avviene sovente nei fenomeni sociali, anche questa modalità relazionale tende all&rsquo eccesso, trasformandosi in una patologia che investe la dimensione politica ed economica, nonché quella del soggetto.