Intelligenza artificiale, Neuralink, satelliti, metaverso: le Big Tech sono protagoniste assolute del nostro secolo, identità ibride capaci di ridefinire la morfologia della costruzione collettiva che chiamiamo Stato, di intervenire sull&rsquo andamento di un conflitto, di tracciare nuove frontiere. La loro pervasività può trasformarci in soldati, arruolati in una guerra invisibile che si combatte sul campo di battaglia più ambito, il nostro cervello, spingendoci a un&rsquo interpretazione binaria della realtà: tecnologia o democrazia? Per impedire che la tecnologia divori la politica e diventi il carburante delle guerre future, Asma Mhalla indaga la natura del rapporto tra tecnica e politica, le sue nuove forme di potere, le estensioni e le implicazioni della sua potenza. Maneggiare la paura non basta più e il tumulto di questo inizio secolo è l&rsquo occasione di riaffermare il progetto politico democratico. È questo il punto di partenza, una combinazione tra l&rsquo infinitamente grande e l&rsquo infinitamente umano perché noi, cittadini consapevoli, siamo l&rsquo elemento che può conciliare il progresso tecnologico e quello sociale.