La centralità dell&rsquo Egitto nell&rsquo elaborazione del pensiero politico islamico è testimoniata prima dalla Nahda, il rinascimento islamico, e poi dall&rsquo importanza che ha avuto il movimento dei Fratelli musulmani non solo nel Paese ma in tutto il Medio Oriente. Mentre dalla Nahda riceviamo il meglio dell&rsquo eredità razionalista islamica, l&rsquo islam politico ha aperto la strada a due correnti politiche opposte, da un lato il riformismo e dall&rsquo altro il fenomeno che conduce al radicalismo jihadista, ben rappresentato da al Qa&rsquo eda e ISIS. Il presente volume, ripercorrendo le origini storico-politiche di entrambe le tendenze, restituisce un quadro realistico di un mondo islamico in movimento. Attraverso figure di intellettuali e traduzioni inedite di parti di testi fondamentali, l&rsquo autore intende mettere in luce una nuova era riformista, intesa come capacità di conciliare il meglio della tradizione islamica con il meglio dell&rsquo umanesimo occidentale. Risposta concreta all&rsquo estremismo jihadista, di cui si esaminano il costrutto teorico e la relativa manipolazione delle scritture sacre, e unica strada possibile per riaprire il dialogo interreligioso e interculturale. Con Prefazione di M. Campanini