E se la democrazia non fosse il migliore dei sistemi politici possibili? Siamo abituati a considerare la democrazia l&rsquo unica forma di governo capace di garantire libertà e diritti. Ma se ciò che dovrebbe proteggerli fosse anche ciò che li rende più fragili? Se il voto, il principio di maggioranza, la sovranità popolare e il parlamentarismo non fossero strumenti di emancipazione, bensì dispositivi che espongono continuamente le nostre vite all&rsquo arbitrio delle opinioni, dei rapporti di forza e delle passioni collettive? Con un&rsquo argomentazione tanto spiazzante quanto serrata, Geoffroy de Lagasnerie mette in discussione alcune delle convinzioni politiche più radicate del nostro tempo. Attraverso una critica dei meccanismi che fondano la legittimità democratica, mostra come il primato della maggioranza e il potere dell&rsquo opinione pubblica possano trasformarsi in strumenti di dominio, irrazionalità e violenza. Più che un semplice saggio di teoria politica, «L&rsquo anima nera della democrazia» è un manifesto che invita a sospendere ogni adesione automatica al dogma democratico e a ripensare radicalmente il modo in cui concepiamo la legittimità politica e l&rsquo arte di governare, affinché libertà, uguaglianza e giustizia non restino esposte alle oscillazioni del consenso e ai rapporti di forza della competizione politica.