Cinquant&rsquo anni fa il Toro ha vinto l&rsquo ultimo e il solo scudetto dopo la tragedia di Superga. Era il 16 maggio 1976, la domenica di una festa di popolo che ha lasciato il segno fra la gente. Era un altro mondo e un altro calcio, solo giocatori italiani in campo a causa della chiusura delle frontiere, due punti a vittoria in campionato, 16 le squadre, il Toro che chiude a 45 punti con due lunghezze di vantaggio sulla Juventus, all&rsquo insegna di una rivalità forte e straordinaria. A distanza di mezzo secolo raccontiamo gloria e drammi della squadra granata, uno scudetto revocato, uno &ldquo rubato&rdquo , il disastro aereo di Valentino Mazzola e degli immortali, Meroni e Ferrini ma soprattutto quel sogno granata del &rsquo 76, quasi partita per partita. Con il privilegio d&rsquo averlo vissuto giorno per giorno da giovane giornalista al fianco degli stessi protagonisti già leggendari, Gigi Radice allenatore storico che purtroppo non c&rsquo è più, Pulici e Graziani, i gemelli del gol, Claudio Sala il capitano di una truppa straordinaria, dal portiere Castellini a Santin e Salvadori, Patrizio Sala, Mozzini e Caporale, Pecci e Zaccarelli. Erano i ragazzi di Orfeo Pianelli, il presidente dei campioni d&rsquo Italia e del sogno granata.