Dopo un lungo periodo di ricerca personale prima in Francia e poi in Giappone, nel 2020 Clément Sans entra come novizio ad Antaiji, un tempio situato in mezzo alle montagne nel Kansai, sull&rsquo isola di Honshu. In questo monastero che ospita una piccola comunità che vive in regime di autosufficienza e unisce una disciplina marziale a una spiritualità sorprendentemente moderna, diventa monaco un anno dopo col nome di Tozan. 'Unsui' (letteralmente «acqua e nuvole», il nome dato al novizio zen per ricordargli che quello in cui si muoverà è un universo instabile e fragile) è il racconto puntuale e suggestivo della sua esperienza quotidiana: le lunghe ore di meditazione, il lavoro nei campi, le semplici attività necessarie alla vita della comunità (fare le pulizie, cucinare, far fermentare le verdure), i dialoghi con i maestri, i riti, e anche il suono delle campane. Di zen e di buddhismo si parla molto in Occidente, spesso in modo superficiale, quando non «consumistico». Quello intrapreso da Tozan, e narrato con sensibilità e partecipazione, è un percorso di approfondimento di una spiritualità antichissima, ma soprattutto un cammino di autoconoscenza, per essere nella verità dell&rsquo istante e stabilire un rapporto con la propria autentica natura e con il mondo, qui e ora.