Primavera 1945. Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l&rsquo Italia, che l&rsquo ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta. Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica? Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore. Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma. Ma come si è arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità? E prima ancora, che cos&rsquo è stata quell&rsquo italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe? Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali dal processo di formazione &ndash le cui radici si stendono molto all&rsquo indietro nei secoli &ndash all&rsquo epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità nella memoria, per approdare alla più recente costruzione di un&rsquo identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea.