L&rsquo Autrice dialoga con otto donne, sette italiane e una spagnola, legate ai circuiti anarchici per storia personale e famigliare. In queste pagine emergono ricordi di personalità che hanno segnato la storia del movimento anarchico, racconti di esperienze alternative, rimandi ai pensatori e alle intellettuali che hanno posto le basi culturali di questo movimento, ma anche riflessioni sul rapporto, non sempre facile, tra tali ambienti e il femminismo. In questi dialoghi «si toccano temi personali e politici come il ruolo delle donne all&rsquo interno dell&rsquo area dei centri sociali, la violenza sessuale, quella domestica ma si parla anche di amore, di libertà e di scelte rivoluzionarie di vita. (...) Queste interviste non rappresentano una storia esaustiva del movimento femminista anarchico italiano o spagnolo. Sono donne che ho incontrato nel mio percorso di vita. Sono state significative per me. Spero che lo siano anche per voi».