Nell&rsquo estate del 1956, Lára Marteinsdóttir sparisce misteriosamente da Viðey, un&rsquo isola a pochi minuti di traghetto da Reykjavík. Ha soltanto quindici anni e, per raccogliere qualche soldo durante le vacanze, lavorava come domestica nella casa di un noto avvocato e della moglie, unici abitanti di quella striscia di terra battuta dal vento per il resto, solo uccelli marini che stridono sulla costa prima di tuffarsi nelle acque dell&rsquo oceano Atlantico. Il suo diventerà il cold case più celebre d&rsquo Islanda. Cos&rsquo è successo a Lára? È stata lei a decidere di andarsene o qualcuno l&rsquo ha costretta? Potrebbe essere ancora viva? Trent&rsquo anni dopo, l&rsquo ombra della ragazza scomparsa si stende ancora sul paese e lo perseguita. Mentre la capitale festeggia i duecento anni dalla sua fondazione e si prepara a ospitare il vertice tra Reagan e Gorbaciov, un giornalista in cerca di fama si interessa al fascicolo dell&rsquo indagine, ai tempi archiviata troppo in fretta. Ha trovato nuove informazioni ed è convinto di avere uno scoop tra le mani, ma non sa di essere in pericolo: le sue domande danno fastidio a persone molto influenti. Qualcuno è disposto a tutto purché la verità su Lára rimanga sepolta.