La psicosi è una delle grandi sfide irrisolte della psicoanalisi. Con questo libro Franco De Masi rilegge in modo critico e originale l&rsquo opera di Wilfred R. Bion, una delle figure più influenti del pensiero psicoanalitico del Novecento, per interrogare ciò che le sue teorie hanno saputo illuminare e ciò che resta ancora nell&rsquo ombra. Ripercorrendo l&rsquo evoluzione del pensiero bioniano &ndash dalle prime formulazioni di impronta kleiniana, alle riflessioni più mature sulla natura del pensiero, del sogno e dell&rsquo allucinazione &ndash De Masi mostra come la psicosi non sia soltanto espressione di distruttività, ma il segno di una frattura profonda nella capacità della mente di trasformare l&rsquo esperienza in pensiero. Ne emerge un quadro complesso, maturato e fondato nella pratica clinica, in cui la psicosi si rivela come rischio strutturale che nasce nell&rsquo infanzia alimentato da un ritiro sensoriale in cui un mondo alternativo alla realtà relazionale seduce e inganna la mente in un modo inarrestabile. Un libro che invita a ripensare criticamente l&rsquo eredità di Bion per confrontarsi, con strumenti nuovi, con uno dei territori più enigmatici della vita psichica.