C&rsquo è una casa, e c&rsquo è un cortile. C&rsquo è una città, Bologna, che &ldquo è una regola&rdquo , ma anche mille eccezioni. Lì ci sono una cantina che si chiama Mutanda Rock, l&rsquo osteria Da Vito e Lucio Dalla che dorme sul frigo dei gelati. C&rsquo è una parrocchia in via Zanardi, c&rsquo è una mansarda in via d&rsquo Azeglio. C&rsquo è Riccione, c&rsquo è Rimini, c&rsquo è l&rsquo Isola d&rsquo Elba, e c&rsquo è una cattedrale, che è il mare. C&rsquo è Berlino Est, c&rsquo è Berlino Ovest, c&rsquo è il muro che cade, e c&rsquo è un tappeto nuovo, forse volante. C&rsquo è lo stadio Dall&rsquo Ara, e c&rsquo è il PalaDozza. C&rsquo è tutta Roma, al bar dell&rsquo Rca. C&rsquo è tutta Milano, al chiosco di corso Sempione. C&rsquo è l&rsquo Appennino, con le sue estati lontane, infinite, mai scordate. E ci sono, fra quelle vallate, molti punti da cui il santuario di San Luca si vede dall&rsquo alto. Poi ci sono un mucchio di palchi, di amici, di tavole apparecchiate. Infine, ma non ultimi, ci sono Samuele e Marina. Luca non parlava mai è un libro costellato di luoghi &ndash a loro volta costellati di incontri e persone. Luoghi che contengono e ispirano, luoghi che si sfiorano e si attraversano, luoghi dell&rsquo anima che sempre restano. Messi uno accanto all&rsquo altro, compongono la geografia intima e artistica di un&rsquo esistenza silenziosa in cui risuona una vita incredibilmente musicale. Come un gozzo che solca il pelo dell&rsquo acqua, la storia di uno dei più grandi e amati cantautori scivola sulle pagine di questa commovente e poetica autobiografia. &ldquo Non sono diventato mai. Io sono rimasto in divenire.&rdquo